Visualizzazioni totali

domenica 15 maggio 2011

Mario Luzi

"Scende l'essere
in sé, si guarda
in pace e si misura
da ogni parte
della sua fattura.
                    "Oh quanto
mi sei nuovo" dice
a sé in un sorriso...
e forse gaudia;
                    la sua smania
sottile non lo sfibra,
il rimorso non lo rode,
                           il desiderio
che ha di sé
la perfezione non raggiunta
per un attimo non lo tortura.
Ma, misericorde, cala
su di sé, a sua custodia,
palpebra su pupilla
l'essere: come sogno,
come perdono".

(da "Lasciami, non trattenermi" Poesie ultime, Mario Luzi)

Nessun commento:

Posta un commento