Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne,
dei mari, dei fiumi e delle stelle; e passano
accanto a se stessi senza meravigliarsi.
Agostino d'Ippona
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lunedì 26 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
Tutti aspiriamo alla felicità, ma, quanto
a conoscerne la via, brancoliamo nel buio.
E' infatti così difficile raggiungerla che più
ci affanniamo a cercarla, più ce ne allontaniamo,
in particolar modo se prendiamo una strada
sbagliata e se questa, poi, conduce addirittura
in una direzione contraria.
Perciò dobbiamo avere innanzitutto ben chiaro
ciò che vogliamo, dopodiché cercheremo la via
per arrivarci, e lungo il viaggio stesso, se sarà
quello giusto, dovremo misurare giorno per
giorno la strada che ci lasciamo indietro e quanto
si fa più vicino quel traguardo a cui il nostro
impulso naturale ci porta. Non c'è nulla
di peggio che seguire, come fanno le pecore,
il gregge di coloro che ci precedono, perché essi
ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove
vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare.
Niente c'invischia di più in mali peggiori che
l'adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo
ciò che approva la maggioranza, e il copiare
l'esempio di molti, vivendo non secondo ragione
ma secondo la corrente. Di fronte alla felicità non
possiamo comportarci come nelle votazioni,
accodandoci alla maggioranza, perché questa
proprio per il fatto di essere maggioranza è
peggiore. I nostri rapporti con le vicende umane
non sono infatti così buoni da poterci indurre
a ritenere che il meglio stia dalla parte dei più,
perchè la folla testimonia esattamente il contrario,
che cioè il peggio, per l'appunto, sta lì.
Sforziamoci dunque di vedere e di seguire non
i comportamenti più comuni ma cosa sia meglio
fare, non ciò che è approvato dal volgo, pessimo
interprete della verità, ma ciò che possa condurci
alla conquista e al possesso di una durevole
felicità.
Lucio Anneo Seneca
a conoscerne la via, brancoliamo nel buio.
E' infatti così difficile raggiungerla che più
ci affanniamo a cercarla, più ce ne allontaniamo,
in particolar modo se prendiamo una strada
sbagliata e se questa, poi, conduce addirittura
in una direzione contraria.
Perciò dobbiamo avere innanzitutto ben chiaro
ciò che vogliamo, dopodiché cercheremo la via
per arrivarci, e lungo il viaggio stesso, se sarà
quello giusto, dovremo misurare giorno per
giorno la strada che ci lasciamo indietro e quanto
si fa più vicino quel traguardo a cui il nostro
impulso naturale ci porta. Non c'è nulla
di peggio che seguire, come fanno le pecore,
il gregge di coloro che ci precedono, perché essi
ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove
vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare.
Niente c'invischia di più in mali peggiori che
l'adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo
ciò che approva la maggioranza, e il copiare
l'esempio di molti, vivendo non secondo ragione
ma secondo la corrente. Di fronte alla felicità non
possiamo comportarci come nelle votazioni,
accodandoci alla maggioranza, perché questa
proprio per il fatto di essere maggioranza è
peggiore. I nostri rapporti con le vicende umane
non sono infatti così buoni da poterci indurre
a ritenere che il meglio stia dalla parte dei più,
perchè la folla testimonia esattamente il contrario,
che cioè il peggio, per l'appunto, sta lì.
Sforziamoci dunque di vedere e di seguire non
i comportamenti più comuni ma cosa sia meglio
fare, non ciò che è approvato dal volgo, pessimo
interprete della verità, ma ciò che possa condurci
alla conquista e al possesso di una durevole
felicità.
Lucio Anneo Seneca
domenica 11 novembre 2012
martedì 23 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
FEDERAZIONE ITALIANA KARATE
ROMA, 27-28-29-30 settembre 2012
1° CORSO DI FORMAZIONE “OPERATORE KADA”
Come da programma, dopo la presentazione del progetto per il
Karate Adattato avvenuto a Roma presso la Sala del Carroccio del Campidoglio il
9 marzo scorso, la FIK Federazione Italiana Karate, grazie alla incessante e
continua attività del Presidente Daniele Lazzarini ha unito forze e competenze
dei propri collaboratori strutturando il primo corso per Operatore KADA
(acronimo di Karate Adattato ai Diversamente Abili).
La grande innovazione insita nel progetto KADA risiede
innanzitutto nell'aver fatta propria la necessità di creare un metodo
strutturato e che potesse vantare una metodica ed una didattica standardizzata
e condivisibile a livello Federale e conseguentemente a livello nazionale. Il
fine è quello di poter sia distribuire le opportune conoscenze a coloro che
sono impegnati nella propria associazione
con ragazzi con disabilità, ma anche e soprattutto quello di poter,
grazie alla standardizzazione di un metodo, assumere a livello centralizzato
feedback corretti sull'operato di ogni associazione per poter migliorare la
didattica stessa.
Il primo corso per Operatori KADA ha avuto luogo a Roma
presso il Palacavicchi ed ha avuto la durata di quattro giorni “full
immersion”; individuando a monte le necessità che il corso richiedeva, la FIK
ha messo a disposizione dei corsisti le competenze dell'avv. Mario Conestabo
per tutti gli aspetti legati alle varie responsabilità civili e penali, il
dott. Alessio Morandi in qualità di fisioterapista sportivo e osteopata (reduce
dall'aver accompagnato la nostra Nazionale di scherma alle Olimpiadi di Londra)
nonché fisioterapista del Gruppo Sportivo Carabinieri, la psicologa Francesca
Botta, il Maestro Francesco Faraone che ha presentato il LIS (linguaggio
Italiano dei Segni) la prof. Simonetta Nocciolini per la “comunicazione
adattata”, il dott. Marco Gaudenzi per la BLS ed il Maestro Antonio Corrias che
ha introdotto il tema del Karate Adattato facendo un escursus storico partendo
da quando il karate, riconosciuto come mezzo per migliorare le capacità
psicofisiche dell'individuo, già nel 1903, ne vedeva l'inserimento ufficiale
nelle scuole okinawensi grazie ai Maestri Itotsu e Gichin Funakoshi.
Il corso ha suscitato grande interesse ed approvazione da
parte di tutti, in quanto oltre alla doverosa parte teorica, sono stati
introdotti anche esercizi pratici con l'intento di fornire competenze
utilizzabili da subito nell'ambito delle associazioni dei partecipanti.
Parte integrante del programma di insegnamento del corso è
stato anche l'utilizzo e l'adozione di attrezzature low cost, semplici ed in
alcuni casi innovative, ma di grande aiuto per portare avanti la didattica del
Karate Adattato.
Il prossimo obbiettivo a medio termine è rappresentato dalla
manifestazione del prossimo giugno 2013 che vedrà, nuovamente a Roma, tutti i
Centri KADA insieme per potersi scambiare le proprie esperienze e poter
programmare la propria attività per l'anno sportivo successivo.
A breve termine invece, l'obbiettivo è quello di organizzare
sull'intero territorio nazionale almeno tre “CENTRI KADA” di riferimento al
fine di consentire un più rapido scambio di esperienze e migliorare la singola
capacità organizzativa interregionale diminuendo conseguentemente i costi
relativi alla formazione, cosa questa assolutamente necessaria per poter
fornire reali competenze e tutelare al massimo tutti coloro che si
avvicineranno a questa nuova sfida del mondo del karate.
Il corso ha avuto, per tutte le giornate di svolgimento la
preziosa presenza del Presidente Daniele Lazzarini che a più riprese si è
complimentato con i presenti per il meritorio interesse legato al progetto e
sottolineando quanto innovativa sia la strada che stiamo insieme percorrendo.
Presenti inoltre il vicepresidente Vitaliano Morandi, il responsabile tecnico
nazionale Maestro De Luca ed il Maestro Adriano Cosma.
Al termine del corso sono stati effettuati gli esami per il
conseguimento della qualifica di “Operatore KADA”; per la complessità degli argomenti trattati e
per la accuratezza con cui la Commissione ha voluto verificare il livello degli
esaminandi la durata degli esami si è protratta oltre l'orario previsto, cosa
questa che non ha minimamente turbato i partecipanti ma li ha semmai confortati
sulla serietà di quanto stavano facendo.
L'evento è stato patrocinato dal Senato della Repubblica
Italiana, nonché dal Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport
ed il Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione.
mercoledì 26 settembre 2012
COMUNE ANGHIARI
Anche il KADA presente
alla 5ª Edizione PREMIO ANGHIARI 2012
“Parole, Suoni, Colori…
per camminare insieme”
Dedicato alla
Diversabilità
Si è svolta sabato 22 settembre la 5ª edizione del Premio Anghiari 2012
“Parole, Suoni, Colori … per camminare insieme” con il Convegno: “Scuola-Sport:
Quali opportunità?” con l’adesione del Presidente della Repubblica ed il
Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri; del Ministero
Istruzione Università e Ricerca e del Ministero per la Cooperazione
internazionale e l’integrazione.
L’incipit è stato
effettuato dal Dott. Paolo Rossi del Comitato Scientifico del Premio Anghiari,
con i saluti del Sindaco Riccardo La Ferla
e l’Assessore delle Politiche Sociali, Giuseppe Ricceri. Sono state
esposte le opere dei vincitori del Premio 2012 e il Dott. Paolo Rossi, ha
presentato i vari relatori che dato il loro apporto con gli interventi e le
loro esperienze sulla Diversabilità.
Ogni intervento, ha fatto si che, il tema della Diversabilità
fosse “sentito” e condiviso dal pubblico presente; ogni storia è stata
affascinante e ha dato voce a chi, solitamente vive ai margini della società.
Attraverso i filmati del Dott. Ermes Fuzzi e del Dott. Fabio Fedeli sono stati
evidenziati i fattori che accomunano le esperienze di disabilità attraverso lo
sport; nell’intervento della Dott.ssa
Simonetta Nocciolini, “La dignità del disabile nello sport” è stato messo in
evidenza il progetto KADA (Karate Adattato ai Diversamente Abili), che fa parte
di un progetto più ampio a livello nazionale della FIK (Federazione Italiana
Karate). La dottoressa ha fatto riferimento alla Carta Etica dello Sport della
Regione Toscana, in cui lo sport è per tutti, superando ogni barriera ed ogni
ostacolo, soprattutto dando dignità ad ognuno ed il
progetto KADA oltre a proporre una metodologia ed una didattica
“speciale” per i disabili, sposa appieno tutti gli articoli espressi nella
carta etica. Il “Karate Adattato” diviene un mezzo per ogni disabile per
acquisire pari dignità, integrazione e
attività motoria, come i normodotati. Altro intervento “fuori campo” è
stato presentato dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Cicalini, dell’Istituto
Comprensivo di Anghiari; la quale ha ringraziato il prezioso lavoro che viene
svolto quotidianamente dagli insegnanti di sostegno.
sabato 8 settembre 2012
Credo che tutto accada per una ragione.
Le persone cambiano perché tu possa imparare a lasciarle andare via.
Le cose vanno male perché tu le possa apprezzare quando invece vanno bene,
credi alle bugie perché poi imparerai a non fidarti di nessuno tranne che di te stesso,
e qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere.
Le persone cambiano perché tu possa imparare a lasciarle andare via.
Le cose vanno male perché tu le possa apprezzare quando invece vanno bene,
credi alle bugie perché poi imparerai a non fidarti di nessuno tranne che di te stesso,
e qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere.
venerdì 10 agosto 2012
giovedì 12 luglio 2012
La FIK per il Sociale: da settembre al via il Progetto KADA
La Federazione Italiana Karate, oltre le abituali attività sportive ormai consolidatesi, coerentemente con la propria mission si propone ora anche sul sociale con una grande iniziativa promozionale: il “Progetto KADA”.
Il Karate può essere infatti considerato come il più efficace strumento per impiegare al meglio le risorse possedute dall’individuo e questo vale ancor di più con le persone abili diversamente. Diventa pertanto un mezzo privilegiato per garantire agli abili diversamente, fisici o mentali, il diritto ad uno sviluppo individuale, di rieducazione e di integrazione sociale.
Considerando il Karate come strumento educativo si possono gettare le basi per la costituzione di un progetto globale di educazione al “fare”, divenendo pertanto uno strumento di grandissimo valore per l’evoluzione della persona. Riesce a far convergere le parti associate dell’essere umano in una direzione ideale.
Il Karate quindi ben si può adattare alle esigenze di chi è affetto da handicap psico-fisici e quindi ecco il KADA, acronimo di KARATE ADATTATO.
Il progetto intende contribuire all’idea che i limiti fisici e funzionali di una persona, indipendentemente dall’età, possono trasformarsi in opportunità. Il Karate Adattato e l’attività proposta si rivolge a soggetti Abili Diversamente, sia di natura fisica che psichica, di ogni età.
I beneficiari delle iniziative proposte coinvolgono uno spettro più ampio della popolazione: tecnici, educatori, enti assistenziali, scuole, psicologi, medici, operatori del sistema e quanti si occupano di educazione, disabilità, sport.
L’intervento si sviluppa su livelli differenti ed è così strutturato:
Il Karate può essere infatti considerato come il più efficace strumento per impiegare al meglio le risorse possedute dall’individuo e questo vale ancor di più con le persone abili diversamente. Diventa pertanto un mezzo privilegiato per garantire agli abili diversamente, fisici o mentali, il diritto ad uno sviluppo individuale, di rieducazione e di integrazione sociale.
Considerando il Karate come strumento educativo si possono gettare le basi per la costituzione di un progetto globale di educazione al “fare”, divenendo pertanto uno strumento di grandissimo valore per l’evoluzione della persona. Riesce a far convergere le parti associate dell’essere umano in una direzione ideale.
Il Karate quindi ben si può adattare alle esigenze di chi è affetto da handicap psico-fisici e quindi ecco il KADA, acronimo di KARATE ADATTATO.
Il progetto intende contribuire all’idea che i limiti fisici e funzionali di una persona, indipendentemente dall’età, possono trasformarsi in opportunità. Il Karate Adattato e l’attività proposta si rivolge a soggetti Abili Diversamente, sia di natura fisica che psichica, di ogni età.
I beneficiari delle iniziative proposte coinvolgono uno spettro più ampio della popolazione: tecnici, educatori, enti assistenziali, scuole, psicologi, medici, operatori del sistema e quanti si occupano di educazione, disabilità, sport.
L’intervento si sviluppa su livelli differenti ed è così strutturato:
Convegno Medico ScientificoHa l’obiettivo di mettere in rete le più aggiornate acquisizioni scientifiche in materia di sport, attività fisica e psichica in rapporto alla disabilità e si terrà a Roma nel mese di settembre 2012.
Corso di formazione per gli istruttori (Operatori Kada) dei centriE’ di assoluta importanza che nell’ambito di un contesto così particolare, variegato nelle sue diverse specificità e bisognoso di estrema attenzione e sensibilità, si dia spazio sia al metodo che alla giusta comunicazione (senza cui anche il migliore messaggio non potrebbe essere trasferito al meglio) Al termine del corso si terranno gli esami per il conseguimento della qualifica di “OPERATORE KADA”. Il corso si terrà a Roma nel mese di Settembre.
Corsi di attività per Abili Diversamente nei “CENTRI KADA” sul territorioLa strutturazione dei corsi mira a raggiungere appunto una presa di coscienza del corpo e del suo impiego, a educare al movimento inteso come elemento d’autonomia, così come all’attenzione e alla memoria, a sapersi orientare nello spazio, allo sviluppo dei riflessi, alla mobilizzazione generale, e tanto altro ancora. I Centri Kada sul territorio saranno promossi in collaborazione con le associazioni sportive dilettantistiche aderenti al progetto e affiliate alla federazione. L’attività nei centri verrà svolta dal mese di novembre 2012 a giugno 2013.
Manifestazione finale dei centri e presentazione datiL’organizzazione della manifestazione, prevista a fine percorso, ha come obiettivo da una parte l’illustrazione dell’attività svolta nei vari centri ed i risultati ottenuti, dall’altra di socializzare le varie esperienze, promuovendo la trasferibilità sul territorio del modello adottato. Scopo conseguente è sensibilizzare l’attenzione pubblica sull’importanza che lo sport rappresenta per l’educazione in generale e di incentivare l’attività fisica nei soggetti Abili Diversamente.La manifestazione si terrà a Roma nel mese di giugno 2013.
Il progetto verrà coordinato e supportato da uno staff tecnico nazionale appositamente costituito, e verrà quindi realizzato a partire dal mese di settembre 2012, per terminare nel mese di giugno 2013.
Verranno attivati CENTRI KADA nelle seguenti Regioni: ABRUZZO, CAMPANIA, FRIULI VENEZIA GIULIA, LAZIO, LOMBARDIA, PUGLIA, SARDEGNA, TOSCANA, UMBRIA, VENETO.
Da precisare che tutte le iniziative previste nel progetto saranno a partecipazione completamente gratuita.Una grande iniziativa a marchio FIK, che fa della progettualità il suo asse vincente, per uno sport veramente senza barriere. Chi fosse interessato al progetto può scrivere a fik@federkarate.it.
Verranno attivati CENTRI KADA nelle seguenti Regioni: ABRUZZO, CAMPANIA, FRIULI VENEZIA GIULIA, LAZIO, LOMBARDIA, PUGLIA, SARDEGNA, TOSCANA, UMBRIA, VENETO.
Da precisare che tutte le iniziative previste nel progetto saranno a partecipazione completamente gratuita.Una grande iniziativa a marchio FIK, che fa della progettualità il suo asse vincente, per uno sport veramente senza barriere. Chi fosse interessato al progetto può scrivere a fik@federkarate.it.
sabato 7 luglio 2012
martedì 26 giugno 2012
domenica 24 giugno 2012
martedì 12 giugno 2012
“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro.
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”
(Iqbal Masih, parole pronunciate, quando aveva 11 anni, alla Conferenza Internazionale sul lavoro, Stoccolma, 1994)
Iqbal Masih ((Muridke, 1982/1983 – Lahore, 16 aprile 1995) è il bambino pakistano che osò ribellarsi alla condizione di semi-schiavitù come tessitore di tappeti, e denunciare le industrie dei tappeti pachistani che sottoponevano a feroce sfruttamento i bambini dai 4 anni in su.
A 5 anni era stato venduto dai genitori, costretti dalla miseria e dai debiti, ad un fabbricante di tappeti; per 6 anni venne tenuto legato al suo telaio dopo che aveva tentato di fuggire dai suoi sfruttatori; la paga per un bambino era una rupia (= 55 lire) per 12 ore di lavoro al giorno.
Iqbal a poco più di 10 anni, divenne il simbolo della ribellione al più feroce degli schiavismi, quello che rendeva schiavi i bambini, e fu invitato a varie Conferenze internazionali.
Ricevette una borsa di studio, ma la rifiutò: aveva deciso di rimanere in Pakistan per aiutare ancora i bambini del suo Paese.
Nel 1995, partecipò a Lahore ad una conferenza contro la schiavitù dei bambini. Grazie a lui, circa tremila piccoli schiavi poterono uscire dal loro inferno: sotto la pressione internazionale, il governo pakistano fu costretto a chiudere decine di fabbriche di tappeti.
Iqbal però era divenuto un problema: per la mafia locale era un pericolo, ed era un personaggio scomodo per chi sul lavoro dei bambini si arricchisce... iniziarono le prime minacce di morte e il 16 aprile 1995, a 12 anni, Iqbal venne ucciso con un colpo di fucile.
Sognava di diventare avvocato e difendere i deboli e gli indifesi...sognava che ogni bambino sulla Terra avesse un sorriso, una scuola e un aquilone da far volare...
Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”
(Iqbal Masih, parole pronunciate, quando aveva 11 anni, alla Conferenza Internazionale sul lavoro, Stoccolma, 1994)
Iqbal Masih ((Muridke, 1982/1983 – Lahore, 16 aprile 1995) è il bambino pakistano che osò ribellarsi alla condizione di semi-schiavitù come tessitore di tappeti, e denunciare le industrie dei tappeti pachistani che sottoponevano a feroce sfruttamento i bambini dai 4 anni in su.
A 5 anni era stato venduto dai genitori, costretti dalla miseria e dai debiti, ad un fabbricante di tappeti; per 6 anni venne tenuto legato al suo telaio dopo che aveva tentato di fuggire dai suoi sfruttatori; la paga per un bambino era una rupia (= 55 lire) per 12 ore di lavoro al giorno.
Iqbal a poco più di 10 anni, divenne il simbolo della ribellione al più feroce degli schiavismi, quello che rendeva schiavi i bambini, e fu invitato a varie Conferenze internazionali.
Ricevette una borsa di studio, ma la rifiutò: aveva deciso di rimanere in Pakistan per aiutare ancora i bambini del suo Paese.
Nel 1995, partecipò a Lahore ad una conferenza contro la schiavitù dei bambini. Grazie a lui, circa tremila piccoli schiavi poterono uscire dal loro inferno: sotto la pressione internazionale, il governo pakistano fu costretto a chiudere decine di fabbriche di tappeti.
Iqbal però era divenuto un problema: per la mafia locale era un pericolo, ed era un personaggio scomodo per chi sul lavoro dei bambini si arricchisce... iniziarono le prime minacce di morte e il 16 aprile 1995, a 12 anni, Iqbal venne ucciso con un colpo di fucile.
Sognava di diventare avvocato e difendere i deboli e gli indifesi...sognava che ogni bambino sulla Terra avesse un sorriso, una scuola e un aquilone da far volare...
Giornata Mondiale contro il lavoro e lo sfruttamento minorile
sabato 26 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
sabato 12 maggio 2012
martedì 8 maggio 2012
Gare Karate 5-6 maggio 2012
FIK
Federazione
Italiana Karate
AREZZO
KARATE 5-6 maggio 2012:
5^
COPPA ITALIA e 1° Campionato Italiano Giovanile
Anche quest’anno la
FIK Federazione Italiana Karate, ha tenuto fede all’ormai definibile ricorrente
appuntamento annuale
grazie anche al patrocinio del Comune e della Provincia di Arezzo.
Due giornate intense
di competizioni presso il Palazzetto delle Caselle che hanno dato modo a
bambini, ragazzi e
speranze, con età comprese tra i 6 ed i 14, anni provenienti da tutta Italia,
di
misurarsi sia nella
specialità del combattimento (kumite) che in quella delle forme (kata).
E’ da sottolineare
che la specialità del combattimento avviene, oltre che sotto l’attento e vigile
occhio degli arbitri,
nel rispetto di tutte le regole ed accortezze per la tutela e l’incolumità dei
giovani allievi che,
grazie ad idonee protezioni (caschetto, guantini, corpetto e paratibie) possono
in
tutta tranquillità
portare, ma anche ricevere colpi senza alcun problema.
La nostra
Associazione aretina (Palestra Hombu-dojo Asd Karate-do Shotokan Shonen) ha ben
figurato con il suo
più giovane allievo, Giulio Gallorini appartenente alla categoria “pulcini”
(sei
anni e mezzo),
classificandosi al secondo posto e rendendo così merito anche alle sue origini
italo
giapponesi.
Ottima prestazione
anche di Emmanuel Vitolo che al suo primo esordio si è cimentato sia nel
combattimento che nel
kata ben figurando in entrambe le specialità, ed un plauso anche alla nostra
Isobel Raiola che ha
gareggiato nella specialità kata.
Nel totale un
bilancio estremamente positivo visto che nelle due giornate la competizione ha
contato
oltre 800 iscritti e
108 Associazioni Sportive provenienti da tutta Italia, con oltre 30 addetti tra
presidenti di giuria
ed arbitri che hanno egregiamente condotto lo svolgimento della gara nelle
varie
specialità su quattro
tatami rispettando in pieno il programma nei tempi e modi. Notevole è stata
anche la
partecipazione delle Associazioni Sportive della Toscana, quali la Tsubame del
Maestro
Michele Romano, la
Kyudo Kan del Maestro Ugrechelize, la Polisportiva Stella Rossa del Maestro
Nava, Arti Marziali
Firenze del Maestro Vivoli ecc. che hanno ben figurato nel contesto nazionale.
Il
progetto KADA (IL Karate ADAttato)
Nella giornata di
sabato è stato inoltre dato spazio al gruppo dei ragazzi disabili che si sono
esibiti
prima in gruppo
affiancati ad alcuni atleti della Palestra Hombu-dojo e subito dopo da soli;
grande è
stata l’emozione tra
il pubblico e tra gli stessi ragazzi, che hanno dimostrato quanto possa essere
per
loro motivante far
vedere i progressi raggiunti ad una platea così estesa.
Altrettanta emozione
ed incoraggiamento a continuare su questa strada sono arrivati dagli ospiti
intervenuti per la
premiazione dei ragazzi KADA (Karate ADAttato) quali il dott. Vasai, Presidente
della Provincia di
Arezzo, la dott.ssa Bianchi dell’Ufficio Scuola in rappresentanza dell’Ufficio
Scolastico
Provinciale di Arezzo – Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dell’Assessore
allo Sport del Comune
di Arezzo, dott. Donati.
Ai graditissimi
ospiti il vice presidente della FIK (Federazione Italiana Karate) Vitaliano
Morandi
ed il presidente
della Palestra Hombu-dojo Asd Karate-do Shotokan Shonen nonché responsabile
tecnico, Antonio
Corrias, hanno poi consegnato loro una targa ricordo della manifestazione su
cui
sono stati incisi i
principi a cui si ispira il karate tradizionale e che a buon titolo si pone
anche su un
piano non soltanto
sportivo ed agonistico ma anche e soprattutto come mezzo educativo e portatore
di sani principi tra
i giovani.
Quindi tutte le carte
in regola per trovare una naturale collocazione anche nell’ambito scolastico.
Tali principi sono
enunciati nel “Dojo Kun” e sono racchiusi in maniera molto
essenziale in queste
cinque brevissime
frasi:
Cerca di perfezionare
il carattere
Percorri la Via della
sincerità
Rafforza
instancabilmente lo spirito
Osserva un
comportamento impeccabile
Astieniti dalla
violenza ed acquisisci l’autocontrollo
Nella seconda
giornata abbiamo invece avuto il piacere di veder premiati alcuni dei vincitori
della
finale kumite, dal
presidente del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato di Arezzo Michele Pane
che
ha espresso grande
apprezzamento per l’impegno dei giovani atleti.
Unica mancanza la
presenza del presidente della FIK, dott. Daniele Lazzarini anche se ampiamente
giustificato in
quanto occupato e tenuto lontano dalla competizione per altre incombenze ed
impegni federali.
Ugualmente il neo presidente del Comitato Regionale FIK della Toscana Matteo
Bruni.
Sempre presente ed
attento ai progressi delle nuove leve invece il nostro responsabile tecnico
nazionale Maestro
Roberto De Luca, ex nazionale della squadra di karate e responsabile fino a
poco
tempo fa del Gruppo
Sportivo dei Carabinieri del settore Karate.
http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Carabinieri/nello+sport/Libro/Arti+Marziali/02+
Arti+Marziali.htm
Presente inoltre in
doppia veste di neo consigliere nazionale e di presidente dell’ASD Fiamma
Karate Trieste, il
Maestro Mario Conestabo
Quindi ancora un
ringraziamento a tutti gli intervenuti ed un invito a seguirci sui nostri siti
di
riferimento:
www.hombu-dojo.it
www.fik-comitato-regionale-toscana.it
www.federkarate.itwww.hombu-dojo.it
domenica 29 aprile 2012
Il cuore
Il cuore "parla"
Io sono con te da sempre, pronto a sostenere tutte le iniziative positive che desideri prendere, pronto a tenerti per mano quando stai per cadere e a consolarti quando ti senti abbandonato e solo, ma...io sono dentro di te.
Sono nel centro di luce e parlo al tuo cuore.
Smetti di cercare affannosamente all'esterno ciò che già possiedi come parte integrante del tuo essere, lascia che la tua mente si rilassi e faccia posto ad una percezione più profonda e più vera.
Riscopri il piacere e la dolcezza dell'intimità con il cuore.
Allora ti accorgerai che nulla è troppo difficile o troppo pesante, perchè in te e intorno a te c'è un Amore così grande che ti può sostenere in qualsiasi prova e può soddisfare ogni tuo desiderio legittimo.
Troverai la felicità quella vera, che niente e nessuno potrà mai toglierti, perchè è una conquista interiore.
Io sono con te da sempre, pronto a sostenere tutte le iniziative positive che desideri prendere, pronto a tenerti per mano quando stai per cadere e a consolarti quando ti senti abbandonato e solo, ma...io sono dentro di te.
Sono nel centro di luce e parlo al tuo cuore.
Smetti di cercare affannosamente all'esterno ciò che già possiedi come parte integrante del tuo essere, lascia che la tua mente si rilassi e faccia posto ad una percezione più profonda e più vera.
Riscopri il piacere e la dolcezza dell'intimità con il cuore.
Allora ti accorgerai che nulla è troppo difficile o troppo pesante, perchè in te e intorno a te c'è un Amore così grande che ti può sostenere in qualsiasi prova e può soddisfare ogni tuo desiderio legittimo.
Troverai la felicità quella vera, che niente e nessuno potrà mai toglierti, perchè è una conquista interiore.
lunedì 16 aprile 2012
Sorriso
"Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso"
Madre Teresa di Calcutta
Madre Teresa di Calcutta
sabato 14 aprile 2012
Gabriel Garcia Marquez
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico. Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano. Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono. Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buono gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini…. Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perché quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Di sempre ciò che senti e fa ciò che pensi.
Gabriel Garcia Marquez
sabato 7 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
Solo per oggi
Solo per oggi --
1) Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
2) Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
3) Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
4) Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
5) Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7) Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
8) Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
9) Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
10) Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
1) Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
2) Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
3) Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
4) Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
5) Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7) Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
8) Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
9) Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
10) Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
sabato 24 marzo 2012
Formae mentis
Il NON comprendere gli altri,
non significa necessariamente
essere stupidi,
ma avere formae mentis
diverse.
Esmy
non significa necessariamente
essere stupidi,
ma avere formae mentis
diverse.
Esmy
martedì 13 marzo 2012
GRANDE GIORNATA FIK 9 marzo 2012
GRANDE GIORNATA FIK
di Martina Rossi
9 marzo 2012: un'altra grande giornata per la Federazione Italiana Karate. All'ombra della lupa capitolina in Campidoglio è stato accolto un evento che ha visto ancora una volta la FIK
come protagonista. Ospiti illustri, numerosi atleti, tecnici e maestri, in presenza dei vertici della Federazione come il Presidente Lazzarini e il Vice-Presidente Vitaliano Morandi, hanno preso parte alla cerimonia di consegna delle onorificenze federali tra cui l'assegnazione di DAN per meriti sportivi e la premiazione delle società che, anno dopo anno, rendono sempre più grande la federazione. Non solo, durante l'evento è stato illustrato, con la Dottoressa Nocciolini, il progetto "KADA", il karate per gli abili diversamente.
Nella "Sala del Carroccio" che ha ospitato i partecipanti, il Presidente della FIK, Daniele Lazzarini, ha aperto la cerimonia con la presentazione di esimi personaggi tra cui l'Onorevole Marco Di Cosimo (Consigliere comunale di Roma, in rappresentanza del Sindaco). Sandro Petrone (giornalista del TG2), Mauro Capone ( Responsabile dell'ufficio di Coordinamento del Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato), Fabio Massimo Gallo (Presidente di sezione della Corte di Appello di Roma), Luigi Musacchia (Presidente della Libertas), la dottoressa Rosella Puzzuoli del Convitto Nazionale Sordi Roma e il Direttore della rivista Samurai Dott. Spartaco Bertoletti.
Questi nomi fanno parte dell'ormai folto e sempre crescente numero di "amici che hanno dato un contributo alla FIK", citando una frase del Presidente durante la sua introduzione in cui pone l'accento sui temi portanti della Federazione intesa come "percorso comune, che porta avanti impegni concreti". Ribadisce ancora il Presidente Lazzarini che "la volontà e la capacità di tendere ad un obiettivo che ostacoli ciò che va contro i principi dello sport, rappresenti un grande punto di forza per la FIK".
Sempre con crescente intensità l'intervento si focalizza sui giovani, sulle nuove generazioni che oltre a tracciare il futuro della stessa Federazione, rappresentano la linea di continuità con il passato e l'esperienza dei maestri che credono nella FIK e si battono per tali valori. Sandro Petrone afferma che "il karate è una disciplina che resta dentro" e aggiunge Di Cosimo: "Non solo è giusto praticare uno sport, ma bisogna sentirlo. Il karate non è solo estetica, ma un modo di vivere."
Ancora una volta il karate viene rivelato nella sua realtà più genuina, come un anello che congiunge e accorda ottimamente fattori sportivi e tradizionali, la voglia di stare insieme, condividere una passione e interiorizzare i valori profondi dell'arte marziale.
A questo proposito, durante la cerimonia è stato presentato il progetto "KADA" per disabili dalla dottoressa Nocciolini, praticante di karate e specializzata in handicap e disabilità.
Il "KADA" (Karate ADAttato), ha illustrato la dottoressa, si basa su metodi d'insegnamento specifici incentrati sulla comunicazione e la psicologia, dedicati a persone con problemi cognitivi e con disabilità sia fisiche che psichiche. Importante per il progetto "KADA" è l'integrazione, l'inserimento dei praticanti "KADA" nel contesto dei normodotati. E' come "l'incontro di due mondi", mediato da piccoli-grandi elementi (come il karategi) che trasportano gli Abili Diversamente in una realtà in cui si sentono accettati, integrati e uguali agli altri. Questo progetto ambizioso si basa su metodi didattici studiati caso per caso in modo da poter affrontare serenamente e con competenza le esigenze delle varie tipologie di disabilità. Questo modo di fare "diversamente karate" mette ancora più in risalto la ricerca del disabile della propria autonomia attraverso l'amicizia, il movimento e lo stare insieme.
La cerimonia dunque ha proseguito con la premiazione delle società fondatrici della FIK, e delle società al vertice della classifica italiana. Inoltre sono stati assegnati riconoscimenti speciali, tra cui al Dottor Gaudenzi per la dedizione e il contributo che ha dato e continua a dare in ambito medico all'interno della Federazione, e al Maestro Alberto Evangelista per il IX DAN.
All'ombra del monumento equestre del Marco Aurelio, simbolo della millenaria tradizione romana, si è venuto a creare un connubio, che sa di antico, con i valori del karate che tramandandosi di generazione in generazione, portano quest'arte marziale ad un continuo e giusto rinnovamento. "Abbiamo molta strada da percorrere" ha affermato il Presidente Lazzarini, e, si può concludere auspicando che questo sentiero conduca sempre a nuovi traguardi e ad una conoscenza sempre maggiore del karate e delle sue innumerevoli sfaccettature.
Ancora una volta il karate viene rivelato nella sua realtà più genuina, come un anello che congiunge e accorda ottimamente fattori sportivi e tradizionali, la voglia di stare insieme, condividere una passione e interiorizzare i valori profondi dell'arte marziale.
A questo proposito, durante la cerimonia è stato presentato il progetto "KADA" per disabili dalla dottoressa Nocciolini, praticante di karate e specializzata in handicap e disabilità.
Il "KADA" (Karate ADAttato), ha illustrato la dottoressa, si basa su metodi d'insegnamento specifici incentrati sulla comunicazione e la psicologia, dedicati a persone con problemi cognitivi e con disabilità sia fisiche che psichiche. Importante per il progetto "KADA" è l'integrazione, l'inserimento dei praticanti "KADA" nel contesto dei normodotati. E' come "l'incontro di due mondi", mediato da piccoli-grandi elementi (come il karategi) che trasportano gli Abili Diversamente in una realtà in cui si sentono accettati, integrati e uguali agli altri. Questo progetto ambizioso si basa su metodi didattici studiati caso per caso in modo da poter affrontare serenamente e con competenza le esigenze delle varie tipologie di disabilità. Questo modo di fare "diversamente karate" mette ancora più in risalto la ricerca del disabile della propria autonomia attraverso l'amicizia, il movimento e lo stare insieme.
La cerimonia dunque ha proseguito con la premiazione delle società fondatrici della FIK, e delle società al vertice della classifica italiana. Inoltre sono stati assegnati riconoscimenti speciali, tra cui al Dottor Gaudenzi per la dedizione e il contributo che ha dato e continua a dare in ambito medico all'interno della Federazione, e al Maestro Alberto Evangelista per il IX DAN.
All'ombra del monumento equestre del Marco Aurelio, simbolo della millenaria tradizione romana, si è venuto a creare un connubio, che sa di antico, con i valori del karate che tramandandosi di generazione in generazione, portano quest'arte marziale ad un continuo e giusto rinnovamento. "Abbiamo molta strada da percorrere" ha affermato il Presidente Lazzarini, e, si può concludere auspicando che questo sentiero conduca sempre a nuovi traguardi e ad una conoscenza sempre maggiore del karate e delle sue innumerevoli sfaccettature.
sabato 10 marzo 2012
Presentazione KADA KArate ADattato
| Cerimonia Consegna Onorificenze Federali | ![]() | ![]() | ![]() |
| Scritto da Admistrator | |
| Domenica 04 Marzo 2012 09:25 | |
Cerimonia Consegna Onorificenze Federali Eventskarate 04 marzo 2012 ![]() Fonte: www.federkarate.it Data: 09.03.2012 Roma (RM) Venerdi 9 marzo, con inizio alle ore 16,nella Sala del Carroccio al Campidoglio di Roma, si terrà una pubblica cerimonia di consegna onorificenze federali (come da apposita comunicazione inviata ai diretti interessati) e con l’occasione verrà presentato il progetto federale “Karate Adattato” per Abili Diversamente. Parteciperanno le autorità istituzionali e sportive, nonché gli organi d’informazione. Sarà un’importante momento per la nostra federazione, da condividere tutti insieme, e per questo tutti gli associati sono invitati a partecipare. |
mercoledì 7 marzo 2012
Autostima
"L'autostima rafforza la capacità di resistenza
e non ha niente a che fare con la superbia.
Lodatevi intimamente il più possibile.
Innalzerete la qualità della vostra vita".
e non ha niente a che fare con la superbia.
Lodatevi intimamente il più possibile.
Innalzerete la qualità della vostra vita".
martedì 14 febbraio 2012
Stage di Karate
Stage regionale di Karate tradizionale-SAT-KRAV-Maga e Karate adattato agli atleti disabili. Arezzo - Palazzetto dello Sport di S.Lorentino / 19 febbraio 2012.
L'A.S.D. Karate-Do Shotokan Shonen organizza, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Arezzo / Ufficio Sport e Politiche Giovanili, lo stage di Karate tradizionale, Sat, Maga e di Karate adattato agli atleti disabili. La manifestazione si svolgera presso il Palazzetto dello Sport di S. Lorentino in via della Palestra.
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